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02° Premio Faenza 1939

II Concorso Nazionale della Ceramica

Il 2° Concorso Nazionale per la ceramica d’arte, compreso nel programma delle manifestazioni della “IX Settimana Faentina”, fu bandito dal Comitato della Settimana faentina, presieduto da Vincenzo Berti (Podestà di Faenza), d’intesa con le Federazioni degli industriali della ceramica, degli artigiani, dei commercianti degli oggetti artistici e dell’artigianato, con l’Ente nazionale pr l’artigianato e le piccole industrie (ENAPI), con la direzione del Museo Internazionale delle Ceramiche, e con l’Ente provinciale per il turismo di Ravenna.

L’organizzazione del concorso, fu affidata alla Delegazione interprovinciale di Bologna dell’ENAPI a cui furono direttamente inviate le domande o tramite le delegazioni provinciali; al Comitato della Settimana faentina fu riservata invece l’organizzazione della mostra mercato non solo dei pezzi partecipanti al concorso ma anche di quelli inviati da grandi e piccole industrie che erano interessate alla vendita. Al concorso potevano partecipare ceramisti artigiani o piccoli industriali regolarmente iscritti alle rispettive organizzazioni sindacali indipendentemente dall’età.

Il concorso era aperto a tutti i ceramisti e prevedeva cinque distinte categorie di premio (temi).

Il «Premio Faenza» era il primo tema del Concorso e prevedeva la presentazione di un vaso (altezza minima cm 50) o statua, oppure altra composizione ornamentale. Tre i premi legati al tema: L. 5.000, L. 2.000, L. 1.000 e medaglie.

Le altre tematiche del Concorso erano: tema 2 – targa con stemma nazionale o civico, oppure per un tratto di pavimento o rivestimento in materiale ceramico destinato ad un pubblico ufficio;  tema 3 – servizio da piccola colazione per due persone; tema 4 – plastica ornamentale a carattere sacro o per arredamento della casa;  tema 5 – soggetto libero, riservato a giovani ceramisti di età non superiore ad 25 anni alla data del 30 giugno 1939.

Il totale complessivo dei premi era di L. 15.000.

A lato del concorso era annessa una mostra-mercato della ceramica e, inoltre, il Comitato aveva organizzato una mostra dei vasi potori, con una sezione di carattere storico presso il Museo, e sezione di prodotti moderni (dotata di un premio), e una fiera del boccale e del gotto.

La giuria, costituita dai rappresentanti dei massimi Enti corporativi del Regime e dal Comitato promotore, era presieduta dal consigliere nazionale Vincenzo Buronzo, capo dell’Artigianato italiano; il Ministero della educazione nazionale era rappresentato dal prof. Giuseppe Berti.

Al Concorso aderirono 64 ceramisti (di cui tre fuori concorso): ventuno al primo tema, otto al secondo tema, nove al terzo tema, nove al quarto e quattordici al quinto, ai quali sono da aggiungere quattro partecipazioni fuori concorso con saggi della loro produzione.

Per quanto riguarda il primo  tema – Premio «Faenza» -, il primo premio fu assegnato a Pietro Melandri per L’Angelo annunziatore;  il secondo premio ad Anselmo Bucci, per un centro tavola rappresentate La bella addormentata nel bosco su modello di Francesco Nonni; il terzo premio a Mario Morelli, per il gande vaso sferico verde. Infine furono consegnati: la medaglia d’argento offerta da S.A.R. il Principe di Piemonte a Gordini Casadio di Faenza, per una mattonella con la vergine col bambino a bassorilievo; il diploma di medaglia d’oro del Ministero dell’educazione nazionale a Posern Walter di Milano, per una grande bottiglia a smalto turchese.

Le opere del Concorso sono rimaste esposte dal 25 giugno al 9 luglio 1939 (XVII).

II Concorso nazionale della ceramica, estratto dal catalogo “IX Settimana Faentina”

Anno Edizione: 1939

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